Entrano in scena i nuovi servo-motori per pompe oleodinamiche a elevata efficienza energetica

Dal perfetto coordinamento tra motore e software si ottengono risultati efficaci
Dal perfetto coordinamento tra motore e software si ottengono risultati efficaci

La tecnologia sviluppata da transfluid permette un risparmio energetico fino al 70% rispetto ai sistemi convenzionali.

Nel dibattito circa quale motopompa sia la più indicata per le macchine di lavorazione dei tubi, spesso divergono le opinioni. Se i sistemi a motori elettrici asincroni si distinguono per semplicità e disponibilità, quelli oleodinamici hanno sempre offerto robustezza e potenza. A cambiare registro, arriva l’innovativa idea di transfluid. L’azienda di Schmallenberg, conosciuta per trovare soluzioni rivoluzionarie, va a potenziare sensibilmente la capacità dei propri sistemi e ottiene una riduzione dei consumi del 70% rispetto allo standard degli impianti fino ad ora in uso.

“Le pompe oleodinamiche montate sulle nostre macchine sono controllate da servomotori. Grazie alla connessione efficace dei diversi componenti, nasce una ottimizzazione duratura dei processi” spiega Stefanie Flaeper, Amministratore Delegato di transfluid Maschinenbau GmbH.

Nei nuovi sistemi di transfluid la velocità e la portata massima si adattano perfettamente alla   potenza richiesta. Ciò permette di evitare sprechi energetici dovuti a perdite di olio sulle valvole. Quando non sono attive le funzioni oleodinamiche, il motore si ferma, e il sistema non produce calore nemmeno durante un ciclo di produzione automatico. Se per esempio in una curvatrice sono in funzione gli assi elettromeccanici, l’avanzamento orizzontale o la rotazione, la servo-pompa non si attiva con conseguente riduzione del consumo di energia.

 

Motori e pompe di dimensioni ridotte per un grande risultato

Poiché i nuovi motori sono in grado di poter superare, per poco tempo, il massimo della loro potenza nominale, le loro dimensioni possono essere ridotte rispetto ai motori di vecchia generazione. Questo consente un minor momento di inerzia e una dinamica maggiore. Analogamente si possono montare pompe più piccole, in quanto il motore è più veloce. Le pompe possono funzionare fino a 3000 giri/min, il momento di inerzia è quindi ridotto.

 

Senza raffreddamento e con minori emissioni di rumore

Grazie all’elevata efficienza non è necessaria una ventola di raffreddamento. In questo modo ci sono meno consumi e meno presenza di polvere generati dalla girante della ventola.

Non essendo presente uno scambiatore di calore, non ne scaturiscono rumori e non è necessaria la pulizia del circuito. Per la riduzione delle emissioni acustiche, transfluid utilizza pompe con ingranaggi interni. Il rumore dovuto alla corrente elettrica si riduce sensibilmente grazie ai regolatori di induzione e pressione fino a raggiungere una totale assenza di rumore in modalità stand-by, poiché la pompa si ferma e non si aziona alcuna ventola del raffreddamento.
transfluid è in grado di realizzare un impianto oleodinamico con una portata di 55 l/min. e frequenti sbalzi nel consumo di corrente con un livello acustico inferiore a 75 dBA.

 

Un esempio di riduzione dei costi aziendali

Prendiamo la curvatubi DB 2060 3A-CNC di transfluid. Essa dispone di un impianto oleodinamico con una portata di ca. 60 l/min e una pressione massima di 200 bar. I sistemi tradizionali avrebbero richiesto un motore da 15 kW con un consumo medio dell’80% del valore nominale, poiché i motori di vecchia generazione richiedono molta corrente anche quando girano a vuoto. Un uso quotidiano di 6 ore equivarrebbe ad un consumo annuo di 15.840 kWh. Durante un normale ciclo di curvatura, con pause di 5 secondi per il carico e lo scarico dei tubi, una pompa di nuova generazione assorbe 4 Kw, che corrisponde a un consumo annuale di 5.280 kWh.

Se calcoliamo per ogni kW 0,25= €/h., questa tecnologia permette di risparmiare elettricità per circa € 2.640= all’anno. A ciò si aggiungono i minori costi di riparazione e manutenzione grazie a un sistema di regolazione semplificato, dove nella maggior parte dei casi non ci sono valvole pilotate. Anche il pressostato per il controllo degli assi non è più strettamente necessario e può essere sostituito da un sensore di pressione gestito a livello centrale.

 

Controllo senza complicazioni

Si può regolare e impostare la pressione e la velocità degli assi tramite pannello di controllo. Il posizionamento dell’asse si può registrare con una precisione pari a 0,05 mm, inserendo come opzione un sensore di posizione. Anche il costoso sistema di valvole di regolazione diventa superfluo. L’asse oleodinamico a controllo numerico risulta quindi più economico. Rispetto alla centralina oleodinamica standard, il prezzo della pompa resta pressoché identico. La convenienza in termini di durata si può toccare con mano già dal primo utilizzo.

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Maschinenbau GmbH

Hünegräben 20-22
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PR/Media

Tobias Masur

tmasur@transfluid.de